
Visto che La Matita del Salumiere è un blog, e quindi anche un diario (Blog è un termine nato dalla contrazione di Web e Log, ovvero internet e diario/traccia ) voglio raccontarvi di un qualcosa che mi è appena successo e mi ha fatto riflettere.
Oggi sono a lavoro, sto lavorando in ufficio ad un nuovo progetto, molto impegnativo e molto bello, di cui vi parlerò a breve. Allo scadere del mezzogiorno ho posato la matita e sono andato a pranzo in uno dei nostri locali. Cerco sempre di pranzare in una delle nostre Osterie, ascolto i rumori, guardo il banco dei salumi, cerco di capire se tutto si muove fluido o ci sono degli scatti nel servizio. Ma sopratutto mi piace vedere i nostri ospiti mangiare. Io adoro mangiare, ed ho chiara l’idea di come voglio che si sentano i nostri clienti quando mangiano da noi, per me deve sempre essere un pranzo della domenica, allegro, rumoroso quanto basta e possibilmente accompagnato da un buon bicchiere di vino.
Oggi ho pranzato in enoteca, una splendida saletta che abbiamo in Hostaria a Fidenza circondato da bottiglie di vino . Vicino a me c’era una famiglia grande e numerosa che mangiava con allegria ed il giusto rumore di cui sopra. Erano da noi ma potevano essere a casa loro nel classico pranzo della domenica da tanto erano rilassati e a loro agio, per non parlare di come mangiavano con allegria e discutevano allegramente dei salumi o dei tortelli che avevano nel piatto. Era tutto perfetto, fino a quando un ragazzo della tavolata ha chiamato il nostro cameriere indicando il suo piatto di tagliatelle ai funghi porcini. Non nego che in quel momento la mia visione idilliaca da Oste, pardon Salumiere, compiaciuto si sia non poco incrinata.
Voleva il bis. Non aveva ancora finito il piatto ma sapeva che ne voleva ancora. Non potete capire la gioia di chi fa questo mestiere nel assistere ad una scena simile. Per questo ho voluto subito condividere questa emozione con voi, che ci conoscete e credo potrete capire.
Nell’uscire dall’Hostaria per venire in ufficio ho lasciato detto di non mettere in conto il bis, di dirgli che era un omaggio da parte dei nostri ragazzi di cucina che sono sicuro hanno avuto il mio stesso piacere nel vedere un ospite così entusiasta dei nostri piatti.
So che non si può sempre mangiare come fosse domenica, nei nostri locali siamo molto attenti a coniugare la tradizione con la sana alimentazione, così come stiamo lavorando tanto su ricette alternative, come la crostata senza burro, uova o grassi animali, per fare in modo che anche chi ha intolleranze o segue regime alimentari vegani o vegetariani possa sentirsi a suo agio a mangiare da noi. Però, trovare una bella famiglia, che mangia con gusto ed in gran quantità, che ride e condivide il piacere della tavola è una meraviglia da non sottovalutare ed un piacere, da condividere.
ps: il Salumiere che scrive ha passato un paio di mesi alcuni anni fa nello studiare le abitudini dei millennials al supermercato. Ovvero mi recavo all’Esselunga tutti i giovedì alle 18.30 a spiare i carrelli della spesa dei trentenni. Era tutto un surgelato e tante monoporzioni di cibo . Magari un giorno parliamo anche di questo, basso prezzo unitario alto prezzo al Kg. Ma per oggi basta così, prossimo post metto una ricetta per un piatto tipico di Parma, anzi di Salsomaggiore Terme, entro sera, così magari domani li preparate e fate un bel pranzo della domenica tutti insieme. Buon sabato